Il Palio di Feltre si svolge ogni anno, nella bellissima cittadina di Feltre, in provincia di Belluno.

E quest’anno, nel 2014, abbiamo assistito alla 36esima edizione.

Il Palio di Feltre non è un evento di proporzioni gigantesche, come quello di Siena per esempio, proprio per le dimensioni esigue della cittadina.

Tuttavia, è uno dei pochi momenti in cui nella nostra provincia arrivano soldi, grazie ai turisti, e ne circolano anche grazie ai residenti: c’è chi compra una spada di legno alle bancarelle di Via Mezzaterra al proprio bambino, o prova un giro al tiro al barattolo in Piazza Maggiore. Oppure cena in un qualche locale di Feltre vecchia, o ancora fa un aperitivo con gli amici.

— Per chi mette la crisi davanti a tutto (come, a volte, la sottoscritta), una capatina al buon Palio la si può fare spendendo veramente poco, qualche euro per il biglietto (a meno che non conosciate bene Feltre, e allora non spenderete niente!) e magari per una birretta al volo. —

Il Palio di Feltre è organizzato in diverse giornate, durante i primi giorni di Agosto: c’è la cena dei quartieri, ovvero il ritrovo dei facenti parte ai 4 quartieri di Feltre (Duomo, Santo Stefano, Port’Oria, Castello), cioè i residenti del comune (ma non solo, può partecipare chiunque, basta informarsi sul sito, che ho linkato in fondo all’articolo); la presentazione del Palio con il Mercatino medievale nel centro storico; concerti di musica medievale e rinascimentale; diverse sfilate degli sbandieratori e dei tamburini; il lancio della sfida tra i diversi quartieri, sempre agguerriti e pronti a sbeffeggiare gli avversari con motti divertenti; il tiro con l’arco; il tiro alla fune; il Gran Corteo storico, con i bellissimi vestiti ricreati dai sarti provenienti da diversi luoghi, non solo della provincia.

E poi…

La corsa dei cavalli in Pra’ del Moro.

Eh già, la corsa in un luogo così piccolo e angusto. Il “circuito” (uso le virgolette perché credo che i circuiti per le corse dei cavalli abbiano delle misure decisamente maggiori a quello di Pra’ del Moro) ad anello presenta un percorso di circa 800 metri, molto stretto. Il pericolo maggiore per gli animali è quello di scivolare e farsi male e…venire soppressi davanti a tutti gli spettatori. Questo triste avvenimento data ormai il lontano agosto 2006, quando furono soppressi due cavalli azzoppati durante la gare, sotto lo sguardo pietrificato di adulti e bambini.

Ecco l’articolo del Corriere delle Alpi in cui si parla dell’accaduto.

Il pericolo che ciò si ripeta ancora esiste, nonostante le rassicurazioni portate dal presidente dell’ente Palio: infatti, sebbene siano state montate nuove strutture in PVC in luogo delle vecchie staccionate in legno, il circuito rimane piccolo e decisamente pericoloso per una gara di cavalli. Con le condizioni meteorologiche che si sono verificate in questi giorni, poi, il terreno risulta decisamente scivoloso e questo aumenta di molto il rischio di caduta dei cavalli.

I gruppi animalisti si sono mossi dal 2007 durante ogni edizione del Palio, non solo di Feltre, e – sebbene non condivida alcuni dei modi in cui vengono trasmessi i messaggi da tali gruppi – sono sostanzialmente d’accordo con l’avversione per la gara dei cavalli, e, come questi gruppi, non lo sono affatto per la rievocazione storica nel suo insieme.

Ecco un resoconto della loro attività durante l’edizione del Palio 2013

La gara può essere sostituita con altri eventi, tant’è vero che nelle prime edizioni (siamo alla 36esima) fino al 1985 non era in programma. I cavalli possono essere ancora portati sulla scena, evitando però di metterli in pericolo: una “finta gara” al trotto? Una semplice passeggiata con i cavalieri vestiti in abiti storici? Quest’ultima proposta potrebbe essere contestata, data la presenza di altre sfilate con gli animali, ma se proprio si vuole portarli a Pra’ del Moro credo che questa sia la via più sicura e meno stressante per gli animali. Anche lo stress infatti è molto rischioso per gli animali, e ci si può solo immaginare le grida degli spettatori e gli spari della partenza durante la gara, che effetti possono avere!

L'”uso” degli animali durante queste manifestazioni sembra necessario, data la necessità di verosimiglianza delle rievocazioni storiche. Tuttavia, il trattamento riservato agli animali può e deve essere meglio regolato e controllato.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha consegnato una medaglia all’ente Palio di Feltre: un segno di interesse per l’impegno mostrato dall’ente e da tutti i partecipanti (che, per inciso, non sono coetanei dei personaggi che rappresentano, ma sono in gran parte giovani e giovanissimi).

http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2014/07/27/news/una-medaglia-di-napolitano-per-il-palio-1.9661775

Il Palio di Feltre quindi è stato riconosciuto come una manifestazione di qualità e di grande interesse per il territorio, non solo bellunese: l’unico neo è proprio questa corsa dei cavalli, che dovrebbe essere abolita o sostituita con un evento meno dannoso per gli animali – e anche per i fantini stessi -, la cui crudeltà non solo nuoce alle vittime dirette, ma anche alla sensibilità degli spettatori.

Un progetto cresce e migliora con le proposte: quali per un Palio che continui a mantenere la qualità degna di un’onorificenza da parte del Presidente della Repubblica e, soprattutto, degna dell’interesse degli spettatori che ogni anno tornano a Feltre per godersi qualche giorno di Medioevo?

Dovendo scegliere se andare al Palio o meno: andare per godersi gli eventi magnifici e gli spettacoli e non recarsi alla gara dei cavalli, oppure condannare il Palio in blocco e tenersi lontani da Feltre (o qualsiasi altra città in cui si tengano manifestazioni di questo tipo) per tutta la durata della manifestazione?

Per tutte le informazioni, ecco il sito dell’Ente, dove si può scoprire questa manifestazione, la sua organizzazione, le classifiche e come si è svolto il Palio quest’anno.

Sito dell’ente Palio

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