Mi pungono come spilli

I tanti ricordi di quell’estate.

Sembra tanto lontana

Per quante ne abbiamo passate.

I capelli erano vortici di luce dorata

E gli occhi come il cielo

Dove splende la stella di cui

Per un solo suono non porti il nome.

Ma il tempo passa

Anche per le stelle

E quando la scia di luce si oscura

A causa di altri corpi

  E la stella non ha la forza

Per liberarsi dall’eclissi,

Ciò che viveva di quella luce

Deve cercare un altro luogo

Per rimanere in vita.

E’ così che tutto rimane in equilibrio:

Tutto quel che vuole vivere, vive

Proprio attraverso il movimento,

mentre

Ciò che resta immobile,

Inevitabilmente, muore.

E’ così che tutto è rimasto in equilibrio.

E’ così che non sei più

Il Sole del mio cielo.

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