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Vuoi un’idea da scrivere sul post-it motivante da appendere vicino allo specchio e da guardare mentre ti lavi i denti, la faccia, ti trucchi, ti pettini ecc?

Ecco:

VAI

Perché?

Perché non c’è nient’altro da dire per cominciare una nuova giornata, o anche una nuova vita: a me è successo, per esempio.

Infatti, qualche mese fa mi sono messa in testa di riprovare a fare qualche pocetto* con il filo di acciaio, dato che fino a prima di iscrivermi all’università mi occupavo anche di creazione e manutenzione/riparazione di bigiotteria, ma non avevo proprio idee.

Un giorno vovevo ringraziare con un, appunto, pocetto una collega e amica per delle fotografie (per altro davvero bellissime e professionali) e non avendo idee le ho chiesto direttamente che cosa volesse in cambio.

Un piercing finto per il naso, dato che io so lavorare con il filo d’acciaio e né i genitori né il fidanzato erano minimamente d’accordo nel permetterle di fare un piercing vero.

E allora mi metto e faccio..faccio..faccio..una piccola serie: con le perline di plastica, di resina, di legno…e lei ne è rimasta contenta (o almeno questo è quello che mi ha dato a vedere… ihihih).

Allorché, siccome giorni dopo avrei partecipato ad un’iniziativa sull’usato, in pratica un mercatino studentesco, F. mi propone di portare anche questi prodotti.

Ovviamente, risposi di no. Troppo sciocchi, insignificanti e…chi comprerebbe dei piercing finti per il naso? Chi mai?

Beh, 4 persone che esponevano insieme a noi, e alcuni studenti venuti a curiosare al mio tavolo…per un totale di 10 transazioni in un solo giorno!

Beh, che dire…avevo risposto di no e poi ci avevo pensato…e all’ennesimo “e allora? provaci, VAI no?” di F. mi ero risolta a portare la mia robaccia insignificante al mercatino.

E da lì ho preso il coraggio di ANDARE e di aprire il mio spazio su Etsy, che ora potete trovare sotto il nome di “Follie di Dioniso” ovvero: Dionysus Groove Shop!

Era il lontano Giugno 2015 e io di speranze ne avevo ben poche, dopo il (praticamente) fallimento dell’altro negozio, che ora tengo chiuso in “vacanza”, su prodotti di cosmesi biologica (che peraltro avevano destato una vaga curiosità al mercatino, ma nessuno se li era filati poi tanto) fatti da me.

Ora invece mi ritrovo con un negozio che, insomma dai, funziona, mi dà soddisfazioni, mi permette di fare un po’ quello che mi piace, di conoscere persone nuove; e inoltre mi sta aiutando a capire come funziona il mondo del social marketing: infatti potete trovare il mio spazio su instagram, facebook (purtroppo ci ho aperto una pagina perché non si sa mai, anche se il mio odio l’ho espresso in questo post, odio che comunque persiste), pinterest e twitter. E’ un po’ complicato capire e ricordarsi come funziona ognuno di questi infernali quanto utili network, ma visto e considerato che (ho sentito) può essere un elemento nel CV che viene guardato bene, tanto vale impegnarsi e cercare di imparare ad usarli.

Devo dire che mi sto divertendo, tra un’urlataccia (con conseguente f.d.m.) agli impiegati delle Poste che mi fanno impazzire per la loro arbitrarietà su formati/tariffe, bobine di filo e sacchetti in organza e tesi di laurea in sviluppo.

Però quello che mi ha permesso di divertirmi e di fare qualche soldino l’ho raggiunto solo perché ho seguito quel VAI del mio caaaaaaro fidanzato, che non ringrazierò mai abbastanza.

Sono partita, sono in viaggio in questo meraviglioso mondo del fatto a mano e di grandiose idee condivise da persone altrettanto grandiose e piene di voglia di fare e di mettersi in gioco: e sono davvero contenta di tutto ciò.

Ho ancora paura di tante cose, ma so che un giorno ascolterò quella voce che dentro di me mi dirà di andare, di lanciarmi e dare il meglio di me.

E tu, hai paura di metterti in gioco? Io sono convinta che è meglio chiedere il perdono che il permesso, perché anche se si sbaglia, è molto probabile che il rimorso di non aver fatto una cosa faccia più male di un errore commesso in buona fede.

*n.d.t.: chincaglieria

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