Kusakabe Kimbei, Donna che si lava i capelli, 1880 cca.

Ormai un anno e 7 mesi fa, a marzo 2014, ho deciso di smettere di lavarmi i capelli con gli shampoo industriali, cioè quelli che si comprano al supermercato.

motivi per cui ho deciso di provare dei metodi alternativi erano diversi:

— economici: volevo risparmiare un po’;

— di salute: volevo usare qualcosa che non contenesse tutte quelle schifezze degli shampoo; in più, più lavavo i capelli più li dovevo lavare perché non li sentivo mai puliti;

— avevo l’henné (puro, polvere di Lawsonia) e non trovavo uno shampoo che non mi facesse scaricare tutto nel giro di 4 lavaggi;

— ero entrata nel mondo della cosmesi fai da te e volevo trovare un modo per risolvere i problemi della cura dei capelli.

Quindi ho provato a lavare i capelli in questo modo: da notare che questo è un metodo che ho sperimentato e mi ci sono trovata bene. Questo non è un manuale scientifico,
continua a leggere solo se sei interessata/o ad un esperimento che potresti voler fare anche tu, senza pretese di avere miracoli (che non li danno manco i prodotti industriali).

Se sei interessata/o anche tu a provare il mio metodo alternativo, ecco qui la magica formula!

Quello che ti serve è questo: un laboratorio di chimica, tutta l’attrezzatura di Breaking Bad (magari un camper, se neanche tu hai un laboratorio in cui poter lavorare), e i seguenti ingredienti chimici, costosi ed introvabili: bicarbonato di sodio e aceto (di mele o di vino bianco).

Dopo aver reperito tali ingredienti magici, ecco cosa bisogna fare:

— inumidisci i capelli: ricorda di non usare acqua molto calda, ma tiepida; non fa bene infatti lavare né i capelli né il resto con acqua a temperatura troppo elevata (per motivi che non spiegherò qui, ma ai quali magari dedicherò un post, o comunque basta cercare su internet);

— fai una pappetta con il bicarbonato: ne basta una manciata; non deve essere molto liquida, ma proprio come una crema che va applicata solo sul cuoio capelluto, non sui capelli: infatti la sua struttura cristallina con la frizione può danneggiare il capello; ciò che va pulito dal sebo in eccesso infatti non è la lunghezza, ma la pelle.

massaggia delicatamente il cuoio capelluto: in questo modo, il sebo in eccesso verrà rimosso. Perché? Il bicarbonato agisce in 2 modi: meccanico e chimico. Innanzitutto, agisce meccanicamente come “scrub”, ovvero gratta. In secondo luogo, essendo una sostanza basica (che aumenta il pH rendendolo, appunto, basico), agendo con l’acidità del sebo, in poche parole, sgrassa.

— risciaquo 1: passa un po’ d’acqua (sempre tiepida) sui capelli, continuando a massaggiare con delicatezza

— risciacquo 2: quando avrai sentito la sensazione “sabbiosa” andare via dai capelli, applica una soluzione di acqua e aceto: in una ciotola mescola mezzo bicchiere (o poco più) di aceto e un mezzo litro d’acqua e sciacqua

— risciacquo 3: puoi ripassare sotto l’acqua, e massaggiare ancora un po’ i capelli e la pelle.

Personalmente, io metto l’aceto in un bicchiere e lo verso sui capelli mentre sciacquo con il doccino.

Dopo questo, non dimenticatevi che, una volta messo l’asciugamano in testa, non si deve frizionare per non rischiare di rovinare i capelli. Da brava capellona (68 cm di spaghettini lisci lisci) cerco di tamponare e mai di frizionare, vi assicuro che è possibile asciugarsi i capelli tamponandoli, anche se sono lunghi.


 

Ed eccoci alla fine di questo espediente per lavare i capelli con un’alternativa low-cost, bio-degradabile e per niente puzzolente come si crederebbe! Infatti, dopo una passata di phon o anche con l’asciugatura all’aria, una volta asciutti i capelli non puzzano di condimento per insalata.


 

COMMENTI PERSONALI:

Dunque, per quanto riguarda la mia esperienza, devo dire che mi sono trovata davvero bene con questo metodo, che mi ha suggerito la mia cara nonna.

Una nota che devo aggiungere, e di fondamentale importanza, è che mi sono trovata benissimo finché avevo l’henné, mentre ora che non lo faccio da mesi e ormai non ne ho più in testa mi ci trovo meno bene.

I miei capelli infatti di natura sono finissimi e tendono al secco, e con questo metodo noto che la produzione di sebo è cresciuta e me li lascia un po’ grassetti (situazione che non mi è mai capitata), fatto dovuto probabilmente ad un eccessivo uso di bicarbonato. Attenti alle dosi quindi, perché io davvero potevo usarne un chilo finché avevo l’henné che sembrava una barriera, mentre ora che sono di nuovo allo stato brado devo stare molto più attenta.

Mi viene in mente che il cambiamento del cuoio capelluto potrebbe essere dovuto anche al fatto che ho avuto problemi con cure ….femminili…e fra le conseguenze forse dovrei contare questo e anche quei disgraziati brufoli.

Comunque…

La cosa che mi piace di questo metodo è che si possono integrare anche altri ingredienti, come ad esempio gli oli essenziali, oppure agenti come le proteine del riso o altre cose ancora.


 

Vi ho proposto questo metodo perché sicuramente non fa male come usare a vita i prodotti chimici, e se anche doveste trovarvi con i capelli grassi potete sempre tornare indietro a lavarli con lo shampoo che preferite o potete cambiare gli ingredienti.

L’importante è sperimentare: io all’inizio avevo i capelli insopportabili che non capivano più cosa usassi per lavarli, ma nel giro di 20 giorni sono notevolmente migliorati, riuscivano a mantenersi puliti anche più di una settimana (ho provato durante la preparazione alla sessione di giugno-luglio, quindi ero segregata in casa e non avevo interazioni sociali, perciò non avevo vergogna nel caso fossero unti) e si sono stabilizzati.


 

Voglio fare un ulteriore esperimento (per vedere se effettivamente riesco a risolvere senza dover puntare sui tensioattivi, per quanto vegetali e naturali, e quindi gli shampoo fai da te) di cui vi parlerò più avanti, ovvero una maschera leggerissima pre-shampoo, di cui vorrei ponderare gli ingredienti.

Dopo averti rivelato il gigantesco segreto che ha fatto innamorare anche mia zia, che è quasi al suo primo anniversario di lavaggio “no-poo”, ti chiedo un po’ di fatti tuoi: hai mai pensato di provare un altro metodo per il lavaggio dei capelli? Se non ci hai pensato, perché? E se invece ci hai pensato, che cosa usi e come ti trovi?

Ti ringrazio per avere letto questo post e ci vediamo alla prossima, per un’alternativa poco costosa (e forse pure poco ortodossa) alle spazzole per il viso elettriche.

Mi raccomando, commenta e condividi le tue idee*

Buonissima giornata a tutti,

Valentina

 

 

*nel rispetto di tutti 😉
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