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LiterallyValentine

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Benefici della natura: condividiamo

Ti piacerebbe una routine di pulizia viso di 5 minuti? Ti presento la mia!

Ta-ttara-taaaaa! Compleanno!

“Ok, che cosa mi faccio come regalino?”

Ecco: ho investito i miei soldini-regalo dei nonni per fare la spesa e per pagare l’affitto…e…per un trapano multiutensile (spero di pubblicare i primi risultati su Etsy a breve).

Mi sono comportata da buona figlia che cerca di non pesare troppo sui genitori per le spese per la vita universitaria: ho risparmiato e ho investito in un utensile per creare nuovi prodotti per il mio negozietto.


Però…

Uno sfizietto, io, ce l’avevo: la spazzola elettrica per il viso.

Ne ho lette tante di recensioni, ne ho viste sul tubo

e poi quando ne ho parlato ai miei, la risposta di mio padre è stata: “Adesso che hai il trapano montaci la carta vetrata, fa lo stesso lavoro”.

Beh, a parte il “grazie mille, carissimo padre mio”, e a parte il fatto che “non andrò certo a sprecare la carta vetrata per pulirmi la faccia”, io ci pensavo davvero a prenderla la spazzola, ma stando come stanno le finanze, ho cercato di pensare “fuori dalla scatola”.

L’avrete già sentito il metodo, io infatti ho fatto una piccola ricerca prima di iniziare la mia pratica, e in effetti ho trovato che già qualcun altro (probabilmente nelle mie stesse condizioni) ci aveva pensato e gli (o le, credo più “le”) è andata bene.

Cosa ho fatto?

Non ho la spazzola elettrica apposta per il viso? Io però ho lo spazzolino elettrico per i denti

https://pixabay.com/it/trattamento-di-bellezza-maschera-viso-898251/

Ebbene, ecco come ho costruito la mia routine di ben 5 minuti, non uno di più:

in bagno tenevo diverse testine per il mio spazzolino, perché ne uso due diverse (per dire, uso quella con le setole normali durante il giorno, e la sera una più particolare), e siccome una ormai non era più utilizzabile per i denti e dovevo cambiarla, l’ho provata sul viso.

Chiaramente, la consistenza e la morbidezza delle setole non sono le stesse delle spazzole pensate appositamente per la pulizia del viso, ma essendo una testina usata (e, tra l’altro, quella per denti sensibili) era relativamente morbida.

Ho provato per diversi giorni e voglio condividere la mia esperienza, riassumendo brevemente quali sono i passi che seguo e come mi sono trovata:

— prima di tutto se ho del make-up, lo tolgo con il mio olio struccante (ne posterò la ricettina che ho elaborato per la mia pelle) su un batuffolo di cotone, oppure con gli ultimi residui dello struccante che avevo prima di passare all’eco-bio (cosa che capita quando dimentico il mio olio a casa dei miei)

— secondo: bagno il viso con dell’acqua tiepida, non calda;

— terzo, accendo il mio spazzolino impostandolo sulla velocità bassa, perché ho notato che con la velocità alta mi dà fastidio, e procedo senza premere troppo. Uso lo spazzolino senza metterci nulla, o in alternativa con una goccia di olio essenziale purificante (in genere uso lavanda o tea tree, perché sono quelli che ho sempre, ma vorrei provarne altri) e lo passo con movimenti circolari su tutto il viso, insistendo un po’ sulla zona T e, ultimamente, sul mento (mi sono usciti moltissimi brufoli che, secondo le mie piccole ricerche, dovrebbero essere dovuti a problemi…da femminucce).

— come quarto passaggio, sciacquo velocemente con acqua fresca e tampono leggermente con l’asciugamano

— (lavo bene lo spazzolino e lo ripongo) e, ultimo ma non ultimo, il quinto punto: metto un altro olio, che mi sono mixata (anche questo frutto di esperimenti), con un batuffolino di cotone, e quando si è assorbito per la maggior parte, faccio un po’ di massaggio al viso e al mento (con le mani, ma vorrei vedere come sono quegli strumentini in legno che vendono su AZ). Con il batuffolo riesco ad asportare anche gli ultimi residui di sporco (il che mi succede solo quando mi trucco troppo) e mi sento davvero pulita e idratata, e se aggiungo un po’ di o.e. anche prrrrofumata.


Con questi semplici passi, sono riuscita ad ottenere effettivamente una pelle più “libera”, con meno punti neri e meno lucidità, anche se per adesso ho un po’ più brufoli del solito. In realtà, sono solo 2 settimane che seguo questa routine e quindi credo che la mia pelle sia ancora in fase di “spurgo” (parafrasando Clio) e con i problemi femminili ancora in fase poco stabile, credo di dover ancora aspettare un po’ per vedre i veri risultati.

Non avendo notato alcun rossore, irritazione, né altri effetti che mi potessero destare dubbi, io sto continuando tutt’ora in questo modo. In ogni caso, l’uomo ha decretato che al tatto la mia pelle è più liscia e morbidosa, il che mi spinge ancora di più a perseverare.


Devo dire che con questo sistema sono tranquilla e soddisfatta, perché oltre ad aver risparmiato (non che mirassi al Clarisonic, ma comunque anche per marche più basse sempre soldi sono) ho anche elaborato una routine che non mi porta via molto tempo, che non prevede l’uso di prodotti aggressivi e che ben si integra con la mia tendenza a voler variare i prodotti da usare ogni volta che voglio.

So che il mio sistema può funzionare per me ma magari non per altre persone, perché ognuna è diversa dall’altra, ma spero comunque che chi come me non può permettersi una spazzola elettrica e magari ha uno spazzolino da denti elettrico ci faccia un pensiero e non si disperi perché non può permettersi di pensare di comprare neanche la Bellissima di Imetec senza rischiare un ictus per i sensi di colpa.


Prossimamente vorrei parlare dell’olio che mi sono auto-prodotta, cui ho accennato in questo post, e anche di consigliare un libricino molto semplice, pratico e funzionale che mi ha fatto innamorare del mondo degli oli vegetali (non solo, ma ha riacceso la mia vecchia fiamma della chimica).

Allora, che ne pensi della mia routine di 5 minuti per la pulizia del viso?

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Alternativa al lavaggio con shampoo industriale n°1

Kusakabe Kimbei, Donna che si lava i capelli, 1880 cca.

Ormai un anno e 7 mesi fa, a marzo 2014, ho deciso di smettere di lavarmi i capelli con gli shampoo industriali, cioè quelli che si comprano al supermercato.

motivi per cui ho deciso di provare dei metodi alternativi erano diversi:

— economici: volevo risparmiare un po’;

— di salute: volevo usare qualcosa che non contenesse tutte quelle schifezze degli shampoo; in più, più lavavo i capelli più li dovevo lavare perché non li sentivo mai puliti;

— avevo l’henné (puro, polvere di Lawsonia) e non trovavo uno shampoo che non mi facesse scaricare tutto nel giro di 4 lavaggi;

— ero entrata nel mondo della cosmesi fai da te e volevo trovare un modo per risolvere i problemi della cura dei capelli.

Quindi ho provato a lavare i capelli in questo modo: da notare che questo è un metodo che ho sperimentato e mi ci sono trovata bene. Questo non è un manuale scientifico,
continua a leggere solo se sei interessata/o ad un esperimento che potresti voler fare anche tu, senza pretese di avere miracoli (che non li danno manco i prodotti industriali).

Se sei interessata/o anche tu a provare il mio metodo alternativo, ecco qui la magica formula!

Quello che ti serve è questo: un laboratorio di chimica, tutta l’attrezzatura di Breaking Bad (magari un camper, se neanche tu hai un laboratorio in cui poter lavorare), e i seguenti ingredienti chimici, costosi ed introvabili: bicarbonato di sodio e aceto (di mele o di vino bianco).

Dopo aver reperito tali ingredienti magici, ecco cosa bisogna fare:

— inumidisci i capelli: ricorda di non usare acqua molto calda, ma tiepida; non fa bene infatti lavare né i capelli né il resto con acqua a temperatura troppo elevata (per motivi che non spiegherò qui, ma ai quali magari dedicherò un post, o comunque basta cercare su internet);

— fai una pappetta con il bicarbonato: ne basta una manciata; non deve essere molto liquida, ma proprio come una crema che va applicata solo sul cuoio capelluto, non sui capelli: infatti la sua struttura cristallina con la frizione può danneggiare il capello; ciò che va pulito dal sebo in eccesso infatti non è la lunghezza, ma la pelle.

massaggia delicatamente il cuoio capelluto: in questo modo, il sebo in eccesso verrà rimosso. Perché? Il bicarbonato agisce in 2 modi: meccanico e chimico. Innanzitutto, agisce meccanicamente come “scrub”, ovvero gratta. In secondo luogo, essendo una sostanza basica (che aumenta il pH rendendolo, appunto, basico), agendo con l’acidità del sebo, in poche parole, sgrassa.

— risciaquo 1: passa un po’ d’acqua (sempre tiepida) sui capelli, continuando a massaggiare con delicatezza

— risciacquo 2: quando avrai sentito la sensazione “sabbiosa” andare via dai capelli, applica una soluzione di acqua e aceto: in una ciotola mescola mezzo bicchiere (o poco più) di aceto e un mezzo litro d’acqua e sciacqua

— risciacquo 3: puoi ripassare sotto l’acqua, e massaggiare ancora un po’ i capelli e la pelle.

Personalmente, io metto l’aceto in un bicchiere e lo verso sui capelli mentre sciacquo con il doccino.

Dopo questo, non dimenticatevi che, una volta messo l’asciugamano in testa, non si deve frizionare per non rischiare di rovinare i capelli. Da brava capellona (68 cm di spaghettini lisci lisci) cerco di tamponare e mai di frizionare, vi assicuro che è possibile asciugarsi i capelli tamponandoli, anche se sono lunghi.


 

Ed eccoci alla fine di questo espediente per lavare i capelli con un’alternativa low-cost, bio-degradabile e per niente puzzolente come si crederebbe! Infatti, dopo una passata di phon o anche con l’asciugatura all’aria, una volta asciutti i capelli non puzzano di condimento per insalata.


 

COMMENTI PERSONALI:

Dunque, per quanto riguarda la mia esperienza, devo dire che mi sono trovata davvero bene con questo metodo, che mi ha suggerito la mia cara nonna.

Una nota che devo aggiungere, e di fondamentale importanza, è che mi sono trovata benissimo finché avevo l’henné, mentre ora che non lo faccio da mesi e ormai non ne ho più in testa mi ci trovo meno bene.

I miei capelli infatti di natura sono finissimi e tendono al secco, e con questo metodo noto che la produzione di sebo è cresciuta e me li lascia un po’ grassetti (situazione che non mi è mai capitata), fatto dovuto probabilmente ad un eccessivo uso di bicarbonato. Attenti alle dosi quindi, perché io davvero potevo usarne un chilo finché avevo l’henné che sembrava una barriera, mentre ora che sono di nuovo allo stato brado devo stare molto più attenta.

Mi viene in mente che il cambiamento del cuoio capelluto potrebbe essere dovuto anche al fatto che ho avuto problemi con cure ….femminili…e fra le conseguenze forse dovrei contare questo e anche quei disgraziati brufoli.

Comunque…

La cosa che mi piace di questo metodo è che si possono integrare anche altri ingredienti, come ad esempio gli oli essenziali, oppure agenti come le proteine del riso o altre cose ancora.


 

Vi ho proposto questo metodo perché sicuramente non fa male come usare a vita i prodotti chimici, e se anche doveste trovarvi con i capelli grassi potete sempre tornare indietro a lavarli con lo shampoo che preferite o potete cambiare gli ingredienti.

L’importante è sperimentare: io all’inizio avevo i capelli insopportabili che non capivano più cosa usassi per lavarli, ma nel giro di 20 giorni sono notevolmente migliorati, riuscivano a mantenersi puliti anche più di una settimana (ho provato durante la preparazione alla sessione di giugno-luglio, quindi ero segregata in casa e non avevo interazioni sociali, perciò non avevo vergogna nel caso fossero unti) e si sono stabilizzati.


 

Voglio fare un ulteriore esperimento (per vedere se effettivamente riesco a risolvere senza dover puntare sui tensioattivi, per quanto vegetali e naturali, e quindi gli shampoo fai da te) di cui vi parlerò più avanti, ovvero una maschera leggerissima pre-shampoo, di cui vorrei ponderare gli ingredienti.

Dopo averti rivelato il gigantesco segreto che ha fatto innamorare anche mia zia, che è quasi al suo primo anniversario di lavaggio “no-poo”, ti chiedo un po’ di fatti tuoi: hai mai pensato di provare un altro metodo per il lavaggio dei capelli? Se non ci hai pensato, perché? E se invece ci hai pensato, che cosa usi e come ti trovi?

Ti ringrazio per avere letto questo post e ci vediamo alla prossima, per un’alternativa poco costosa (e forse pure poco ortodossa) alle spazzole per il viso elettriche.

Mi raccomando, commenta e condividi le tue idee*

Buonissima giornata a tutti,

Valentina

 

 

*nel rispetto di tutti 😉

“Benefici della natura”, aka addio prodotti industriali.

Oggi ho finalmente deciso di aprire una nuova categoria su questo spazio, che dovrebbe (ma non trova il tempo per farlo in modo che mi soddisfi) parlare di letteratura e antichità, riguardante l’uso di (auto-)prodotti naturali in diverse situazioni: bellezza (uooooo finalmente un hot topic Vale, evviva…) e cura di sé, casa e altre cose che ora come ora non mi vengono in mente.

Beh, insomma, quello che voglio fare è cercare di condividere quel poco che so e che sto imparando sul vivere in modo più sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che in termini di risparmio portafogliesco*.

Già la condivisione mi sembra un modo per “sostenere” e migliorare la qualità della vita: non parlo di condividere lo spazzolino da denti, ma di mettere a disposizione noi stessi e le nostre conoscenze, cosa che credo ci farà sentire utili per chi come noi si pone delle domande.

Ecco, questa è la presentazione della mia nuova categoria di post.

Voglio, e cercherò di farlo, continuare a condividere anche piccole cose con chi si trova del tempo per fare capolino in questo angolo di WordPress, e che spero gradirà e magari condividerà a sua volta quello che ci troverà di buono.

Nel prossimo post voglio parlare di come ho tirato avanti per un’anno e 7 mesi senza lavare i capelli con lo shampoo (ovviamente li ho lavati lo stesso, eh! solo che usando un altro metodo), per parlare della mia esperienza, come mi ci sono trovata e che intenzioni ho per il futuro.

Dopo questa, mi defilo, stacco internet e mi rimetto alla mia tesi!

Buon pomeriggio a tutti e un grazie a chi mi segue!

Vale**

*?? mi piace

** sia come firma che come saluto in latino, ahhahah -.-“

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